Realizzato, durante il regno di Carlo Emanuele
II, dagli architetti Carlo e Amedeo di Castellamonte.
L'edificio, completato nel 1660, è stato la dimora di Casa Savoia
e ha vissuto diverse ristrutturazioni per soddisfare l'esigenze
dei vari sovrani che hanno governato il Regno di Sardegna e poi
d'Italia. Oggi Palazzo Reale è
sede dell'omonimo museo
che consente di ammirare una delle più sontuose dimore reali d'Europa.
Le sue sale contengono le opere e gli arredi realizzati nei tre
secoli in cui fu abitato dai Savoia.
Gli stili caratterizzanti il palazzo sono tre: barocco, rococò
e neoclassico. La sua facciata, restaurata negli ultimi anni,
è tornata al suo colore originario, cioè il bianco.
Il Palazzo reale si affaccia su
Piazza Castello.
Parte della piazza è inglobata all'interno della cancellata che
delimita il territorio del palazzo stesso. Sulla soglia della
cancellata, che rimane sempre aperta, sono presenti due statue
bronzee dei Diòscuri. Dietro a Palazzo Reale si estendono i Giardini
Reali, opera dell'architetto André Le Nôtre, e visitabili nelle
ore di apertura al pubblico.
Palazzo Madama
Situato nella centralissima Piazza Castello a Torino, Palazzo
Madama è un connubio di duemila anni di storia del Piemonte. Agli
inizi del I secolo infatti qui sorgeva una porta nelle mura che
portava al Decumano Massimo di Augusta Taurinorum: due torri (restaurate
ma esistenti ancora oggi) testimoniano la porta che aveva quattro
aperture a volta, destinate all'entrata/uscita dalla città, alla
via verso est e alla via per la capitale, Roma. Dopo la caduta
dell'Impero Romano, la porta venne trasformata in un fortilizio
atto alla difesa cittadina, anche se mantenne l'originaria funzione
di varco. Questa primitiva fortificazione passò ai marchesi di
Monferrato nel XIII secolo, e questo fu il luogo dove, con buona
probabilità, venne siglato il trattato tra Guglielmo VII del Monferrato
e Tommaso III di Savoia che prevedeva la liberazione del primo
e la cessione di Torino dagli Aleramici ai Savoia. Era il 1280.
Palazzo Carignano
Capolavoro barocco con uno stupendo atrio, opera del Guarini
Basilica di Superga
Sorge sull'omonimo colle ad est di Torino. Fu fatta costruire
dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria,
dopo aver sconfitto i francesi che assediavano Torino nel 1706.
Il progetto è del messinese Filippo Juvarra e risale al 1711.

Attraverso
una grande scalinata si accede al pronao della Basilica, di ispirazione
classica (Pantheon di Roma), come la pianta centrale sormontata
da un cupola. Ai lati del corpo centrale si elevano due bellissimi
campanili, nei quali è visibile l'influenza del Borromini.
La Basilica di Superga ospita le sontuose tombe dei Savoia e delle
loro consorti, oltre ad un certo numero di bambini di casa Savoia.
Fin dalle origini infatti essa fu concepita come mausoleo di casa
Savoia, idealmente collegata, sull'asse Est-Ovest, al Castello
di Rivoli, luogo designato alle nascite degli eredi della dinastia.
La parte posteriore del complesso basilicale è stato colpito il
4 maggio 1949 dall'aereo in arrivo da Lisbona, che trasportava
la squadra di calcio del Grande Torino, nell'incidente morirono
i giocatori e i tecnici della squadra, i giornalisti al seguito
e i membri dell'equipaggio. I muri distrutti dall'impatto sono
ancora visibili, in quanto si è deciso di non ricostruirli.
Oggi il tragico evento è ricordato da un museo all'interno e da
una lapide sul retro dell'edificio, meta di pellegrinaggi di sportivi
e non; ogni 4 maggio infine si celebra una messa solenne in ricordo
delle vittime.
Gran
Madre di Dio
E' una delle chiese più importanti di Torino; sorge ai piedi della
collina torinese in una posizione molto suggestiva vicino al fiume
Po. Di fronte a lei si presenta piazza Vittorio Veneto, una delle
piazze più importanti della città.
La basilica si trova rialzata rispetto alla piazza dove sorge.
Per raggiungere la chiesa si deve sisalire una scalinata, al termine
della quale ci si trova su una piazzetta. Appena terminata la
scalinata, alla sua destra e alla sua sinistra, sono presenti
due statue, rappresentanti la Fede e la Religione, realizzate
da Carlo Chelli. La statua della Fede ha in mano un calice che,
secondo la tradizione esoterico-occultistica, si manifesta come
un segnale della presenza del Santo Graal a Torino, in particolare
lo sguardo della statua indicherebbe la direzione in cui è nascosta
la coppa. L'architettura della chiesa riprende quella del Pantheon.